Verso le elezioni politiche, la diretta della giornata: Conte valuta il ritorno di Di Battista. Attesa per il vertice di oggi pomeriggio tra Letta, Bonelli e Fratoianni

di Simone Gioia

17.54 – Centrodestra, conclusa la seconda riunione del tavolo programmatico
“Si è conclusa la seconda riunione del tavolo del centrodestra sul programma di governo. I lavori sono proseguiti in un clima proficuo e costruttivo: domani nuova convocazione alle 14 per continuare l’importante lavoro di definizione e strutturazione della proposta politica che il centrodestra intende offrire ai cittadini”. E quanto si legge in una nota diffusa da tutti i componenti del ‘tavolo programma centrodestra’.

17.20 – Bellanovaa: “Devono smetterla di parlare di Agenda Draghi quelli che fanno alleanza Arlecchino”
“Devono smetterla di parlare di Agenda Draghi e di fare riferimento a Draghi perché Draghi è, e lo ha dimostrato senza ombra di dubbio, competenza, credibilità, autorevolezza. L’alleanza Arlecchino, che mette insieme persone con idee diametralmente opposte praticamente su tutto, non può essere contrabbandata come operazione politica, perché non lo è. Sappiamo già che in autunno crisi energetica e crisi economica morderanno ai fianchi della popolazione, e sarà dura. Chiedo allora: quale sarà la posizione di questa Alleanza su rigassificatori, transizione energetica, politiche del lavoro, reddito di cittadinanza? Sulla povertà noi lo abbiamo detto con chiarezza: reddito di inclusione e politiche attive”. Lo ha detto la presidente di Italia Viva Teresa Bellanova, Viceministra alle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, oggi ai microfoni di Radio Leopolda. 

16.50 – Agcom, approvato il regolamento sulla par condicio
“Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha approvato il regolamento sulla par condicio (legge n.28/2000) da applicare nella campagna elettorale per le elezioni politiche del prossimo 25 settembre 2022. Il via libera, dopo aver svolto le consultazioni previste dalla legge con la Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. La verifica riguarderà il tempo di parola dedicato alle diverse posizioni politiche nei notiziari e nei programmi di approfondimento informativo diffusi da ciascuna testata, tenuto conto del format, della periodicità di ciascun programma nonché della collocazione delle trasmissioni nelle diverse fasce orarie del palinsesto. In sede di valutazione si terrà conto anche del tempo di notizia fruito da ciascun soggetto politico”Così, in una nota, l’Agcom.

15.51 – Bonelli: “Nessuna telefonata da Conte”
“Non abbiamo ricevuto nessuna telefonata da Giuseppe Conte e non abbiamo rinviato l’incontro con Letta per discutere di Conte”. Lo dichiara Angelo Bonelli di Europa Verde al Corriere della Sera.

14.50 – Centrodestra, nuovo incontro sul programma di governo
Come riporta La Repubblica, “è in corso negli uffici della Lega in Senato un nuovo incontro tra i rappresentanti dei partiti del centrodestra sul programma di governo. Per Fratelli d’Italia il senatore Giovanbattista Fazzolari e l’europarlamentare e co-presidente dell’Ecr Raffaele Fitto; per la Lega il responsabile dei Dipartimenti Armando Siri e il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo e per Forza Italia il responsabile dei Dipartimenti Alessandro Cattaneo e il vicepresidente della Camera Andrea Mandelli. Al tavolo anche i rappresentanti di Udc, NcI e CI”.

14.14 – Europa Verde e SI: “In corso rifelssioni sull’alleanza”
“Registriamo comunemente un profondo disagio nel paese e in particolare nel complesso dell’elettorato di centro-sinistra che ha a cuore la difesa della democrazia, la giustizia climatica e sociale. Essendo cambiate le condizioni su cui abbiamo lavorato in questi giorni, sono in corso riflessioni e valutazioni che necessitano di un tempo ulteriore”. Così, in una nota, Sinistra Italiana ed Europa Verde.

13.56 – Salvini: “La pace fiscale è urgente”
“In queste ore stiamo lavorando al decreto Aiuti perchè fino a fine settembre verranno confermati gli sconti sulle bollette di luce e gas e sulla benzina, e i crediti d’imposta per le imprese; c’è un tema urgente che sono le cartelle esattoriali che stanno arrivando a casa di troppi italiani, la pace fiscale è urgente perchè c’è in corsa una guerra ed una pandemia e quindi riempire le case degli italiani di cartelle dell’Agenzia delle Entrate è una follia, un non senso”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini.

13.50 – Calenda: “Meloni non andatta a fare il premier”
“Meloni non è assolutamente adatta per fare il premier. Non ha governato mai nulla, se non aver fatto il ministro senza portafoglio. Non hanno mai gestito niente e questo è un problema grosso. Ma voi ve lo ricordate Michetti, quello delle bighe? Ma come si governa l’Italia così? Lì il pericolo non è il fascismo, ma il caos. Ci portano al Venezuela”. Così, a SkyTg24, Carlo Calenda.

13.44 – Renzi: “Collocazione internazionale? PD chiarisca le idee a casa propria”
“Mentre ieri Letta e Calenda erano in conferenza stampa alla Camera, nell’aula di Montecitorio Nicola Fratoianni votava contro l’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato. Spiace dirlo, spiace davvero: ma l’alleanza di centrosinistra è divisa anche su questo. E Giorgia Meloni – che combatterò in tutta la campagna elettorale a viso aperto – ha votato a favore, mentre gli alleati di Letta hanno votato contro. Prima di parlare di collocazione internazionale il PD dovrebbe chiarirsi le idee a casa propria” . Lo scrive il leader di Italia viva, Matteo Renzi, sulla sua Enews. 

13.33 – Calenda: “Il mio interlocutore è Letta non Fratoianni”
“ll programma l’ho firmato e conosco Letta che condivide totalmente l’agenda Draghi, se Fratoianni non ci si trova lo chiarisca prima di fare la coalizione. Io ho firmato un accordo con il Pd e il mio interlocutore è Letta. Il patto firmato è la continuazione dell’agenda Draghi”. Sono le parole del leader di Azione, Carlo Calenda, ospite a SkyTg24.

13.16 – Gasparri: “Calenda evoca pericolo Venezuela? E’ ridicolo”
“Ridicolo Calenda. Evoca pericolo Venezuela con il centrodestra al governo, quando sono i compagni con i quali si è appena alleato che hanno mantenuto sempre un atteggiamento decisamente ambiguo nei confronti del dittatore Maduro. Sono stati Pd e i Cinque stelle alla Di Maio ad essersi astenuti al Parlamento europeo sulla risoluzione sulla crisi in Venezuela. Ma forse Calenda non se ne è accorto, snobbando notoriamente il suo impegno in Europa. Più Calenda parla e più si squalifica”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri.

12.52 – Meloni: “Da sinistra ridicola caccia alle streghe”
“La mancanza di idee della sinistra – e la debolezza delle poche che le sono rimaste – si manifesta nella ridicola caccia alle streghe che tenta di condurre infangando FratellidItalia. La conseguenza è che non si rendono conto dei problemi reali che stanno a cuore agli italiani”. Lo scrive la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, su Twitter.

12.48 – Centrodestra, alle 14 al senato tavolo programmatico
Come riferisce SkyTg24, “il tavolo del programma del centrodestra torna a riunirsi alle 14, sempre nel gruppo Lega del Senato”.

12.45 – Salvini: “Non possiamo dire no al nucleare”
“Non possiamo dire di no al nucleare: siamo tra i pochi Paesi al mondo. Siamo circondati da nucleare pulito e sicuro, di ultima generazione: dalla Finlandia alla Francia, dalla Slovenia, alla Romania. Ci sono centrali nucleari in costruzione dagli Stati Uniti alla Russia, in Giappone in Corea. L’Italia non può tirarsi fuori se vogliamo avere delle bollette piu’ leggere”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, da Bari.

12.14 – Berlusconi: “Costruire nuovo grande miracolo italiano”
“Andare a votare e votare Forza Italia per costruire tutti insieme dopo il 25 settembre un nuovo, grande miracolo italiano”. Così, il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, in un nuovo videomessaggio diffuso sui social.

12.05 – Zingaretti: “Calenda e Rossoverdi non sono uguali a noi”
“Calenda non è uguale a noi, così come i Rossoverdi non sono uguali a noi. Siamo diversi e io voterò Pd per questo. Ma queste differenze non sono una debolezza, sono un elemento di forza ed è quello che è mancato nel 2018. Nel 2018 non eravamo alleati praticamente con nessuno perché eravamo soli e isolati. Oggi c’è un’alleanza tecnica, perché c’è questa legge elettorale, tra idee diverse”. Lo ha detto il presidente della regione Lazio ed esponente del Partito Democratico, Nicola Zingaretti.

12.01 – Ieri pomeriggio telefonata Conte-Di Battista
“Ci sarebbe stata nel pomeriggio di ieri una telefonata, la prima dopo settimane di silenzio, tra il leader del M5S Giuseppe Conte e Alessandro Di Battista. Sul tavolo, l’eventuale candidatura dell’ex deputato e membro del direttorio M5S, tra i volti più amati del Movimento della prima ora. Di Battista avrebbe chiesto a Conte delle garanzie politiche per tornare in campo”. A riferirlo è l’Adnkronos.

11.46 – Conte: “Di Battista? Sul suo rientro ne discuteremo”
“Tutti mi chiedono di Alessandro Di Battista, è una persona seria e generosa che ha dato un grande contributo alla vittoria del M5s. Sul suo rientro ne discuteremo, ora c’è un nuovo percorso. Ci confronteremo in modo leale”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ad Agorà su Rai 3.

11.39 – Rosato: “Coalizione messa in campo dalla sinistra è ridicola”
“Le coalizioni si costruiscono sui contenuti, quella messa in campo dalla sinistra è ridicola. Cosa c’entrano Gelmini, Fratoianni, Bonelli e Camusso? Che messaggio dà questa sinistra al Paese? Da una parte c’è Letta che parla di introdurre le tasse di successione e dall’altra Calenda che invece propone di abbassare le tasse, io fatico a trovare punti di accordo anche tra Gelmini e Fratoianni che si tratti di Europa, economia, sanità o scuola , eppure sono in coalizione insieme”. Così, a Rai News 24, il presidente di Italia Viva Ettore Rosato.

11.31 – Tajani: “Io Ministro? No, sono un militante”
“Farà il ministro in un eventuale governo di centrodestra? No, sono un militante che si candida per il proprio partito a difendere i propri valori”. Lo ha detto Antonio Tajani, coordinatore e vicepresidente di Forza Italia, a SkyTg24.

11.23 – Conte apre a Bonelli e Fratoianni: “Dialogo possibile se vogliono costruire un’agenda social ed ecologica”
Dialogo con Bonelli e Fratoianni? Con le persone serie che vogliono costruire un’agenda sociale e ecologica con noi c’è sempre possibilità di dialogare” ha dichiarato ad Agorà, su Rai 3, il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

11.10 – Rotondi: “Berlusconi prenderà il 20%”
“Non è un suo spot, secondo me Silvio Berlusconi davvero farà il venti per cento o giù di lì: è una rockstar, la gente gli vuole bene, e i suoi voti li riprenderà tutti, come sempre, a titolo personale, nella più totale indifferenza dell’elettorato verso il registro di chi va e che viene nelle liste di Forza Italia”. Lo afferma Gianfranco Rotondi, presidente di Verde è Popolare.

10.59 – Carfagna: “All’Italia serve un patto di salvezza nazionale”
“Dopo il governo di salvezza nazionale, all’Italia serve un patto di salvezza nazionale. Il documento sottoscritto da Calenda e Letta è un patto che ogni liberale può sottoscrivere: c’è l’europeismo, l’atlantismo, c’è il sì esplicito alle infrastrutture energetiche, la lotta alle diseguaglianze e la riduzione delle tasse. Poi, come è ovvio, il mio impegno, prima e dopo il voto sarà per rafforzare Azione che giudico a tutti gli effetti la nuova casa dei moderati italiani. In campagna elettorale, sul territorio, parlerò a nome di Azione, sul programma di Azione, sulle proposte di Azione”. Lo dice la Ministra per il Sud e neo esponente di Azione, Mara Carfagna, oggi a Il Messaggero.

10.46 – Calenda: “Ieri è morto definitivamente il terzo polo”
“Ieri è morto definitivamente il terzo polo. Calenda è un assenteista al Parlamento europeo”. Lo ha detto a SkyTg24 il coordinatore di Forza Italia, Antonio Tajani.

10.35 – Bonelli: “Proposta del PD è irricevibile. Abbiamo più voti di Calenda”
“La proposta del Pd è irricevibile, noi siamo un progetto politico che si sta fortemente radicando e riteniamo di avere più voti dello stesso Calenda. Basta guardare i risultati delle ultime amministrative”. Lo dice Angelo Bonelli di Europa Verde oggi al Corriere della Sera.

10.32 – Fratoianni: “Se nella coalizione ci sarà l’agenda Draghi non ci sarò io”
“Non farò mai campagna elettorale parlando bene del governo di cui sono stato opposizione. Altro che agenda Draghi. Se nella coalizione c’è questo, non ci sono io. Se qualcuno pensa che l’agenda programmatica della coalizione sia questa, non ci sarà l’alleanza con Sinistra e Verdi. Calenda parli di quel che vuole e vada in pace”. Lo dice oggi a La Stampa il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.

10.24 – Gelmini: “E’ nato un nuovo bipolarismo: europeismo e sovranismo”
“Non è più importante chi ha strappato di più: abbiamo scelto per l’Italia e per gli italiani. Siamo rimasti coerenti con il manifesto di Azione, contro chi ha mandato a casa il governo Draghi. Calenda ha avuto su punti programmatici qualificanti, come le infrastrutture, le rassicurazioni che chiedeva”. Lo ha detto al Corriere della Sera Mariastella Gelmini. “E’ Forza Italia che si è spostata a destra, facendo cadere il governo. Azione è il soggetto politico che più convintamente sostiene la necessità di proseguire con il metodo e l’agenda di Draghi. E’ nato un nuovo bipolarismo nel Paese: fra chi sceglie Giorgia Meloni, il sovranismo e Orban e chi l’europeismo e la prosecuzione di una esperienza come quella di Draghi”.

10.14 – Todde: “M5S sarà la sorpresa delle elezioni”
“Il nostro obiettivo è raggiungere più persone possibili in modo da tornare nuovamente ad incidere. Il Movimento sarà la sorpresa delle elezioni”. Lo ha detto Alessandra Todde a Rtl 102.5.

10.05 – Meloni: “Noi conservatori siamo una famiglia della Ue”
“Chi ci attacca danneggia l’Italia. Noi conservatori siamo una famiglia dell’Unione Europea. Ci sentiamo eredi di un’identità da fare crescere”. Così, oggi sul Corriere della Sera, Giorgia Meloni.

09.45 – Salvini: “Con noi la collocazione internazionale dell’Italia non cambia”
“Se il centrodestra dovesse vincere le elezioni la collocazione internazionale dell’Italia non cambia, per serietà. Rimarremo dalla parte dei Paesi liberi, democratici, occidentali”. Lo ha dichiarato il leader e segretario della Lega, Matteo Salvini, a Radio Capital.

09.32 – Renzi: “Calenda poteva costruire un polo riformista che puntasse al 10%…”
“Calenda poteva costruire un polo riformista che puntasse al 10%. Ha preferito trattare una percentuale di posti sicuri con il Pd”. Così, nella sua Enews di oggi, Matteo Renzi, che ha aggiunto: C’era una possibilità storica di mandare il terzo polo in doppia cifra: Calenda ha preferito giocare un’altra partita alleandosi con chi ha votato contro Draghi e con Di Maio. Rispetto questa scelta, ma non la condivido”.

09.19 – Conte: “Ci saranno le parlamentarie per scegliere i candidati del M5S”
“Abbiamo delle sorprese ma non le anticipo, le renderemo note quando la campagna elettorale sarà entrata nel vivo. Sicuramente ci saranno delle personalità di grande prestigio e competenza che ci daranno una ma. Ci saranno le parlamentarie per scegliere i candidati del Movimento 5 Stelle”. Lo annuncia ad Agorà, su Rai 3, il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte.

09.05 – Bonetti: “Mi ricandiderò”
“Mi candiderò con il coraggio delle idee e la libertà di chi ha servito in questi tre anni il Paese e lo ha fatto con grande senso di orgoglio e gratitudine nei confronti del presidente Mattarella ma soprattutto con la chiarezza di sapere a cosa serve al politica, ovvero dare concretezza alle idee che devono rispondere ai bisogni dei cittadini. Vogliamo portare avanti questa visione chiara e grande di Paese che il presidente Draghi ha incanalato in questi 18 mesi di governo”. Lo ha detto la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia ed esponente di Italia Viva, Elena Bonetti, a Radio 24.

08.52 – Conte: “Io candidato? Non ho ancora deciso”
“Io candidato? Non ho ancora deciso, non siamo ancora arrivati al momento della redazione delle liste”. Sono le parole di Giuseppe Conte, presidente del M5S, ad Agorà su Rai 3.

08.45 – Di Battista: “Di Maio non ha un voto, perché il PD lo candida?”
“Luigi Di Maio non ha un voto. Chi conosce il fanciullo di oggi, lo evita. Trasformista, disposto a tutto, arrivista, incline al più turpe compromesso pur di stare nei palazzi. Perché il Pd dovrebbe concedergli il “diritto di tribuna”, un modo politicamente corretto per descrivere il solito paracadute sicuro, tipo la Boschi candidata a Bolzano nel 2018? Perché? Che rassicurazioni ha avuto mesi fa, quando portava, insieme a Grillo, il M5s tra le braccia di Draghi? Queste sono domande che dovrebbero avanzare i giornalisti. Ma, salvo rare e preziose eccezioni, oggi i giornalisti a Di Maio non chiedono nulla. Lo trattano come Mazzarino nonostante abbia dilapidato un consenso colossale costruito con il sudore della fronte anche (e soprattutto) di persone che non hanno chiesto mai nulla in cambio. Calenda che fino a poche ore fa fingeva attacchi di orticaria al solo sentir pronunciare il nome di Di Maio sta zitto e buono. Ha ottenuto poltrone su poltrone e gli basta così”. Lo scrive su Facebook l’ex deputato M5S, Alessandro Di Battista.

08.40 – Renzi: “Nostra campagna elettorale è una campagna di libertà e coerenza”
“Dopo quello che è successo ieri, con l’incredibile accordo tra Letta, Calenda, Di Maio e Fratoianni, la nostra campagna elettorale è una campagna di libertà, di dignità, di coerenza”. Lo scrive nella sua Enews di oggi, Matteo Renzi.

08.32 – Salvini: “Anticipare lista dei Ministri? Operazione di trasparenza”
Rendere noti lista dei Ministri prima delle elezion? Mi sembra un’operazione di serietà e di trasparenza”. Io al Viminale? Sono convinto che gli amici Giorgia e Silvio condivideranno questa necessità”. Così, a Radio Capital, il leader della Lega Matteo Salvini.

08.26 – Renzi: “Con il 3% abbiamo portato Draghi ma non mi basta. Vogliamo il 5%”
“La nostra vittoria è a portata di mano: ci basta il 3% per entrare in Parlamento e giocare lo stesso ruolo, decisivo, della scorsa legislatura. Col 3% abbiamo portato Draghi, ci riproveremo. Ma non mi basta, non ci basta: vogliamo il 5%. E dopo quello che è successo ieri, possiamo farlo” scrive nella sua Enews di oggi il senatore e leader di Italia Viva, Matteo Renzi.

08.15 – Calenda: “Renzi? Lo vorrei con noi, ma mi pare di capire che andrà da solo”
Renzi? “Lo vorrei con noi. Ma mi pare di capire che andrà da solo. Mi dispiace, perché è stato uno dei migliori premier degli ultimi anni”. Lo ha detto oggi su La Repubblica il leader di Azione, Carlo Calenda.

08.10 – Letta: “Calenda saprà fare da magnete per i voti di centrodestra”
“L’obiettivo è dare all’Italia un’alternativa rispetto alla vittoria della destra che veniva considerata ineluttabile. Calenda saprà fare da magnete per i voti di centrodestra. Così come noi, con la nostra lista, assieme a Roberto Speranza, avremo un grande successo nell’elettorato di sinistra e di centrosinistra. Io dico che la partita è aperta e la giochiamo”. Così, il segretario del Pd Enrico Letta, oggi un’intervista al Corriere della Sera.

07.55 – Letta: “Bonelli e Fratoianni fondamentali”
Bonelli e Fratoianni? “Li vedrò subito, il loro ruolo lo considero fondamentale”. Lo dice al Corriere della Sera il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta.

07.48 – Calenda: “Sono stato combattuto. Ma con la destra l’Italia rischia di fare la fine del Venezuela”
“Sono stato combattuto tra due sentimenti: quello di andare da solo, preservando la purezza delle nostre idee, e quello della responsabilità verso il Paese, che rischia di ritrovarsi al governo con una destra che ci farà fare la fine del Venezuela. Nella base in tanti mi avevano chiesto di rompere: ‘Vai da solo’. Specie i militanti di Roma, che avevano vissuto l’esperienza del 20 per cento alle comunali. Sono stato incollato al telefono per giorni. Alla fine è prevalso il senso di responsabilità perché con questa legge elettorale andando da soli avremmo regalato trenta collegi alla destra”. Lo dice Carlo Calenda oggi su La Repubblica.

07.44 – Letta: “Salvini ha prenotato il Viminale, ma è meglio aspettare”
“Dalle reazioni di Meloni e Salvini capisco che non se l’aspettavano. Scommettevano sul fallimento e sugli aspetti caratteriali, appunto: i commenti stizziti confermano che è stata la scelta giusta. Siamo competitivi e mettiamo paura. Ne approfitto per suggerire al centrodestra di non spartirsi già i ministeri: Salvini ha prenotato il Viminale, ma è meglio aspettare”. Così, oggi sul Corriere della Sera, Enrico Letta.

Pubblicato da Simone Gioia

Simone Gioia

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